
no degli obiettivi principali della cosmologia moderna è individuare possibili evidenze di modifiche alla teoria della relatività generale, specialmente in condizioni di campo gravitazionale intenso. In questo contesto, i buchi neri e, più in generale gli oggetti compatti, si prestano come laboratorio per testare i regimi in cui possibili effetti gravitazionali evidenzino discrepanze con l’attuale modello standard. A questo proposito, le oscillazioni quasi periodiche (QPOs) osservate nel flusso di raggi X proveniente da stelle di neutroni, nuclei galattici attivi supermassicci e, soprattutto, da dischi di accrescimento dei buchi neri (o da oggetti detti mimickers,ossia loro imitatori) forniscono informazioni sui processi e sulle proprietà del disco interno. Le QPOs si manifestano come picchi nella banda dei raggi X e fungono da
sonde per comprendere le proprietà intrinseche dello spazio-tempo sottostante, ed estrarre informazioni sulla massa, dimensione e spin degli oggetti compatti. Lo scopo di questo progetto è categorizzare e modellizzare le QPOs per diverse sorgenti di natura astrofisica, attraverso l’uso di modelli teorici alternativi e di software per l’analisi delle sorgenti a disposizione. Per far ciò, intendiamo studiare i meccanismi fisici che sono responsabili della generazione delle QPOs, estendendo i correnti quadri predittivi. Nello specifico, con il fine ultimo di collegare un dato oggetto compatto con la sua descrizione in termini di metrica nel regime di campo gravitazionale forte, e il corrispondente spettro di emissione, proponiamo di sviluppare nuovi codici, e relativi softwares, per lo studio delle QPOs. Il nostro approccio consentirà di ottenere
previsioni affidabili dello spettro di raggi X proveniente da oggetti ad alta densità, considerando diverse tipologie di simmetrie spazio-temporali e diverse interazioni tra dischi di accrescimento e settore oscuro, al di là del modello standard delle particelle elementari.