L'Italia ha subito di recente numerosi incidenti legati al crollo di ponti, che ne hanno evidenziato l’elevata vulnerabilità.
Il caso del ponte del Polcevera ha particolarmente scosso l'opinione pubblica e, al fine di prevenire ulteriori tragedie, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato le “Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti”, che, attraverso un approccio multi-livello, mirano a standardizzare e ottimizzare le fasi di gestione, manutenzione e intervento. Con l’obiettivo di supportare la priorizzazione di tali attività su patrimoni estesi, dare un supporto efficace e affidabile ai gestori per gli interventi di mitigazione del rischio, si propone lo sviluppo del tool “FABRICH”, basato su una procedura automatizzata che quantifica la fragilità strutturale di ponti esistenti e permette valutazioni estensive più accurate ed affidabili grazie a modellazioni meccaniche semplificate e algoritmi generativi. Si parte dal contenuto informativo derivante da dati raccolti in situ e da ispezioni visive per definire gli scenari di danno di interesse per tipologie diffuse di ponti soggetti a pericolosità sia naturale che antropica (come i carichi da traffico). Per tali scenari, con le funzionalità algoritmiche di per modellizzazione e analisi progettate e implementate, il tool calcolerà le relazioni capacità/domanda e la probabilità di danneggiamento. Esso sarà dotato di apposita interfaccia grafica con cui l'utente, selezionando le caratteristiche del ponte da investigare e il suo livello di difettosità, potrà visualizzare la stima relativa alla fragilità strutturale del ponte e consultare i dettagli dei dati.
Le attività prevedono: analisi e raccolta dati su tipologie di ponti esistenti e sui quadri di difettosità significativi, onde sistematizzare le tassonomie e il modello dati; definizione di modelli di capacità in funzione del tipo di pericolosità; sviluppo di modelli numerici e procedure di calcolo per l’analisi di fragilità; sviluppo del tool FABRICH con interfaccia grafica. Lo sviluppo avverrà per mezzo di metodologie scientifiche innovative, tra cui tecniche di modellazione e analisi strutturale avanzata ed automatizzata.
La finalità ultima del progetto è dare un contributo efficace alla resilienza delle infrastrutture esistenti di trasporto, garantendo funzionalità e sicurezza delle opere infrastrutturali critiche. L’innovatività del nuovo strumento FABRICH è legata all’integrazione di modellazioni meccaniche, raccolta dati ad ampia scala e automatizzazione, che consentono anche a larga scala valutazioni più accurate rispetto a metodi tradizionali, migliorando la stima del rischio e garantendo al tempo stesso efficacia economica, sia per la riduzione dell’impegno nella fase preliminare di analisi che alla capacità di ottimizzare le risorse pubbliche per la manutenzione e la sicurezza delle infrastrutture.